Die Universität setzt sich für die Förderung von Chancengleichheit und Gleichstellung von Frauen und Männern sowie aller Geschlechter ein, ist bestrebt Zugangshürden abzubauen und fördert die Vereinbarkeit von Beruf und Care-Verpflichtungen. Für die Universität sind die vielfältigen Perspektiven der Universitätsangehörigen ein wesentlicher Bestandteil von Exzellenz in Forschung, Lehre und Verwaltung. Die Förderung von Chancengleichheit stellt als Querschnittsthema eine Führungsaufgabe auf allen Stufen dar.Im Fokus stehen namentlich die Diversitätskategorien Geschlecht und Geschlechtsidentität, sexuelle Orientierung; Behinderung, chronische Krankheiten und psychische Gesundheit; ethnische Herkunft (Sprache, Nationalität, Hautfarbe, Migrationserfahrung, Religion); soziale Herkunft und Stellung; Alter.
Document Action weeks against racism are organized annually in numerous Swiss cities around the “International Day against Racism” on March 21.In 2024, the Think Tank Gender & Diversity accompanied the action week against racism (from March 18 till March 22) with a series of newsletters in which we presented materials and findings on racism, focusing on Swiss higher education. Below you find all materials shared in our newsletters.Table of Contents Figures on Racism in Switzerland Research on Racism in Switzerland Ongoing Projects against Racism in Higher Education Educate Yourself with Workshops and Trainings Learn More by Reading and Listening: Selected Books & Podcasts
Document Le diverse esperienze di discriminazione segnalate ai consultori per le vittime del razzismo non vanno considerate come casi isolati, ma piuttosto come prova del radicamento storico del razzismo nelle strutture sociali che legittimano e riproducono le disuguaglianze. l razzismo è un costrutto multidimensionale, che si (ri)presenta giorno dopo giorno, sistematicamente e a più livelli nella vita quotidiana della società. Per comprenderlo, bisogna considerare le dimensioni interpersonali, istituzionali e strutturali attraverso le quali attecchisce, si palesa e diventa «normale». Queste dimensioni s’intrecciano e interagiscono tra loro. Includono rapporti di potere che creano strutture, norme e pratiche sociali e che influenzano le istituzioni e gli individui.Da oltre un decennio, i consultori membri della Rete di consulenza per le vittime del razzismo documentano le segnalazioni di discriminazione razziale che si verificano in tutti gli ambiti della vita e in diversi contesti. Gli episodi riflettono la natura sistematica del razzismo in Svizzera che, nella quotidianità, si esprime in atti quali ingiurie, umiliazioni e illazioni di stampo razzista, nonché nel razzismo strutturale e istituzionale che si manifesta sotto forma di profiling razziale o di difficoltà nell’accesso al lavoro, alla formazione, all’assistenza sanitaria e all’alloggio.Nel corso degli anni, le segnalazioni mostrano che le esperienze di razzismo si ripetono in tutto il Paese, in modo costante nella forma e negli effetti, e riguardano diversi gruppi di persone. Le vittime vengono razzializzate e associate a idee di «alterità» ed «estraneità» consolidatesi nel corso della storia, indifferenziate e stigmatizzanti. Queste idee si ritrovano a livello individuale nei modelli di pensiero e di atteggiamento che portano ad atti razzisti non necessariamente intenzionali. A livello istituzionale e strutturale, tali idee e le loro narrazioni generalizzanti, gerarchizzanti e polarizzanti influenzano le leggi, le conoscenze, le routine e i processi decisionali, il che porta alcune persone ad essere svantaggiate e altre privilegiate a priori.